I l Ministero della Salute ha presentato al Parlamento la sua annuale relazione sull’applicazione della legge 194 che regola l’interruzione di gravidanza. Ma nel documento alcuni dati sono incompleti: quelli della regione Liguria che quest’anno inspiegabilmente non ha ancora pubblicato i documenti che fotografano la situazione nella nostra regione.

Per conoscere le ragioni di questo ritardo ho presentato un’interrogazione all’assessore alla Salute Claudio Montaldo.
La relazione dovrebbe essere presentata a gennaio di ogni anno. L’ultima risale a maggio 2011 e contiene i dati del 2010. Quest’anno invece non abbiamo notizie dall’assessorato e non siamo in possesso dei dati definitivi. Aspettiamo quindi di sapere quando questi verranno resi noti.

Ogni anno migliaia di donne ricorrono all’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg): secondi i dati del Ministero nel 2011 sono state quasi 110mila, di cui più di tremila in Liguria, con un leggero calo rispetto all’anno precedente.

Le relazioni della Regione sono fondamentali per monitorare il fenomeno e organizzare politiche adatte, in modo particolare in un momento in cui il diritto di scelta delle donne viene messo in pericolo. Succede a causa delle obiezioni di coscienza, medici che per motivi etici o religiosi si rifiutano di applicare la 194. Il problema è che il numero di ginecologi e anestesisti obiettori è ormai così elevato (per i ginecologi si è passati dal 58,7% del 2005 al 69,3% di due anni fa) che in un numero crescente di strutture non si pratica più l’Ivg.

Questa tendenza è forte soprattutto nel Sud Italia e il netto calo di interruzioni di gravidanza in regioni come Molise o Campania ne è la dimostrazione. Ma anche nella provincia di Bolzano sono obiettori più di otto medici su dieci, e alcuni ospedali in Liguria, ad esempio il Galliera di Genova, non garantiscono più il servizio.
Avere anche questi dati aggiornati è urgente, per valutare l’applicazione della 194 e difendere la libertà di scelte delle donne. La speranza è quindi che l’assessore Montaldo pubblichi al più presto la relazione annuale con la situazione della nostra regione.

Pubblicato il 11/10/12