I lavoratori di Costa Crociere sono scesi per la prima volta in piazza per manifestare contro l’annuncio del trasferimento di quattro dipartimenti da Genova ad Amburgo. Erano in 400, questa mattina, i lavoratori a manifestare e lo hanno fatto con un corteo aperto dallo striscione unitario delle rsu. Molti i cartelli con scritto “Costanonsisposta” e “Perché dire Amburgo quando puoi dire Genova”. I sindacati minacciano anche di fermare le navi nel porto di Savona se la trattativa dovesse sfociare nei licenziamenti. I posti a rischio sono 161 e, ad oggi, non è ancora ben chiaro il destino dei lavoratori dei quattro dipartimenti.,
Il corteo, concomitante con lo sciopero di 4 ore indetto per stamattina, partito da via XII Ottobre, ha raggiunto Palazzo Tursi dove ha incontrato il sindaco, quindi è passato nuovamente sotto la sede dell’azienda a Piccapietra gridando slogan e richieste di attenzione, e si sono spostati in piazza De Ferrari per incontrare il Governatore. “Chiediamo che Regione e Comune insieme chiedano al governo un intervento per bloccare il trasferimento di ramo d’azienda, e dunque il blocco degli esuberi. A quel punto, si apra una fase di dialogo con l’azienda, che finora è stato scarso” ha dichiarato Giacomo Santoro, segretario regionale Filt Cgil.
“Hanno calpestato la nostra dignità. Ci hanno comunicato le loro scelte pochi giorni fa, e in una riunione tutta in inglese, senza neanche un interprete. Dicendo che quella è la decisione, gli esuberi sono 161, e volendo possiamo fare domanda per esser riassunti in Germania. Senza certezza che questo avvenga. Ci trattano come tanti Schettino che non sanno lavorare, lasciando intender che i nostri collegi tedeschi saranno migliori: ma dimenticano che siamo stati noi a risollevare l’azienda dopo i guai di Schettino” osservavano da parte loro i lavoratori.
Amburgo, destinato a diventare l’hub operativo europeo dell’azienda nata a Genova e dal 1997 di proprietà dell’aericana Carniva, ha detto nei giorni scorsi l’ amministratore delegato di Costa, Michael Thamm “ci offre un accesso privilegiato alla tecnologia e alle competenze del settore marittimo”.

Pubblicato il 2/2/2015

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