E ‘ stato reintegrato sul posto di lavoro l’operaio di Fincantieri di Sestri Ponente che il 7 novembre scorso era stato licenziato per “insubordinazione e aggressione verbale ad un suo superiore gerarchico”. Lo ha deciso il Tribunale di Genova ha reintegrato sul posto di lavoro Vincenzo Serrapica, operaio Fincantieri presso Sestri Ponente che il 7 novembre 2014 ha ricevuto la lettera di licenziamento per “insubordinazione e aggressione verbale ad un suo superiore gerarchico”.
La difesa, affidata all’avv. Paolo Galli, ha dimostrato come l’accusa fosse infondata ed esorbitante la pena.
La Fiom Cgil considera questa sentenza molto importante per due aspetti: innanzitutto per il lavoratore, che ha ricevuto giustizia e può tornare ad essere un lavoratore con piena dignità abbandonando il suo attuale stato di disoccupato (sperando che le statistiche governative non lo considerino un nuovo assunto).
La sentenza però dimostra anche che le discriminazioni sui posti di lavoro, anche in una grande azienda di proprietà dello Stato, sono ancora possibili e che per i nuovi assunti senza art.18, questo non varrà più: per loro basteranno un po’ di soldi e potranno solo tornare a rimpinguare il grande mondo della disoccupazione.
La battaglia della Fiom Cgil continua per difendere tutti i lavoratori illegittimamente licenziati e per far sì che questo diritto sia restituito anche alle nuove generazioni.

Pubblicato il 16/4/2015