D oppia protesta dei lavoratori stamane a Genova, da una parte Fincantieri, per dire no alla disdetta del contratto integrativo da parte dell’azienda e dall’altra, invece, la Siemes che, con un’ora di sciopero (più sit in) agli Erzelli per chiedere una trattativa con la quale riconoscere il ruolo del sindacato.
Il corteo dei lavoratori di Fincantieri ha raggiunto la Prefettura, dove una delegazione è stata ricevuta dal Prefetto: “la disdetta dell’integrativo vuol dire 70 euro in meno sulla busta paga – ha spiegato Bruno Manganaro, Segretario Fiom Cgil – e quindi viene chiesto a tutti di lavorare di più, ma con un salario inferiore, tagliando anche ferie e permessi. Nel frattempo c’è anche un aumento degli appalti ed è prevista l’esternalizzazione di attività come il reparto meccanica di Riva Trigoso”.
A questo quadro, si aggiungono poi le preoccupazioni per alcuni provvedimenti presi dall’azienda che i sindacati giudicano punitivi.

Pubblicato il 29/4/2015

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