I l Terzo Valico sulla Genova-Milano è un’opera costosissima – almeno sei miliardi di euro – e inutile: soprattutto mentre le linee di valico esistenti sono utilizzate solo per un terzo della loro capacità.

Appaiono poco comprensibili le parole di Enrico Vesco, assessore regionale ai Trasporti, che ha definito “prioritaria” e strategica la costruzione del nuovo valico. Lo stesso Vesco ha poi applaudito i ripensamenti francesi sulla realizzazione della Tav dalla Val Susa. Come se le due cose fossero indipendenti.

Il Terzo Valico è stato proposto come opera di collegamento tra Genova e Milano, con la Torino-Lione e quindi al “corridoio cinque”, che avrebbe dovuto correre attraverso l’Europa da Kiev a Lisbona. A marzo, però, il Portogallo ha rinunciato a costruire la sua parte di tratta (fino a Madrid) per i costi troppo alti dell’opera. La stessa ragione per cui pure la Francia, nell’ultimo periodo, ha messo in discussione il progetto.

Anche in Liguria la soluzione migliore sarebbe senza dubbio potenziare l’esistente: è possibile rilanciare le linee attuali con una spesa infinitamente minore e senza nuove colate di cemento.
In un momento in cui mancano i soldi per i pendolari e per garantire i trasporti pubblici e i servizi di base, è folle spendere miliardi per una linea inutile. E viste le difficoltà economiche, risparmiare qualche mezz’ora sul trasporto delle merci (che sono sempre meno) non può certo essere la nostra priorità.

La rete ferroviaria esistente è oggi allo sbando, vecchia e sottoutilizzata, ma rimetterla in sesto non solo costerebbe meno, potrebbe anche garantire un buon collegamento fra il porto e il resto del Paese.

Il Terzo Valico (sebbene la Regione possa incidere poco sulle decisioni che lo riguardano) è sempre stato motivo di discussione fra la Federazione della sinistra e il resto della maggioranza guidata da Claudio Burlando, favorevole al progetto. Per questo le parole di Vesco non rappresentano una posizione comune, ma quella personale e inedita dell’assessore.

Il nostro appoggio va piuttosto a chi in questi giorni ad Arquata occupa i terreni da espropriare per la costruzione dell’opera. Venerdì parteciperò a una delegazione della Federazione della Sinistra ligure che porterà il nostro sostegno ai manifestanti in presidio nell’Alessandrino.

Pubblicato il 18/07/12

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