S oltanto l’intervento della Corte Costituzionale ha bloccato l’obbligo di privatizzare i servizi pubblici locali, restituendo alla volontà popolare, sancita dal referendum dello scorso anno, quel ruolo fondamentale che i governi Berlusconi e Monti hanno cercato di sottrarle.

Viviamo in una fase di sospensione della democrazia e di aggressione allo stato sociale. Un attacco cominciato con la soppressione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e continuato con l’inserimento in Costituzione del vincolo del pareggio di bilancio, che ha rimarcato la supremazia della finanza sui diritti dei cittadini.

In nome della spending review viene ormai azzerato lo stato sociale italiano. I tagli strangolano la sanità pubblica (mentre per i privati gli affari aumentano) spingendola verso un’aziendalizzazione che trasforma in merce la salute, minacciano di paralizzare il trasporto locale e mettono a rischio l’occupazione e la sicurezza del lavoro.

In questo numero di Correntecontinua abbiamo approfondito la situazione ligure in tema di sanità e di regali ai privati, di sicurezza e incidenti sul lavoro, abbiamo indagato le conseguenze dei depuratori mancanti sulle nostre coste e i tentativi per smantellare il trasporto pubblico locale.

Ma è l’intero sistema dei diritti a essere sotto attacco. Urge proporre subito un’alternativa concreta.

(Si può scaricare il nuovo numero della rivista a questo link)

Pubblicato il 27/07/12