La vigna d’inverno vince il 6° Premio Fracchia

Ci sono riconoscimenti che fanno piacere non soltanto perché arrivano, ma perché confermano che una storia è riuscita a raggiungere chi l’ha letta. Con il racconto La vigna d’inverno ho ottenuto il Primo Premio della sezione Adulti alla sesta edizione del Premio nazionale Fracchia, promossa dal Comune di Casarza Ligure e dedicata quest’anno al tema Terreno di meraviglia.

Il racconto nasce da un’immagine semplice: un uomo torna, dopo molti anni, nella vigna del padre. Non è un ritorno dettato dalla nostalgia, ma dalla necessità di ritrovare un dialogo interrotto con la propria memoria. Tra i filari spogli dell’inverno, i muri a secco, gli attrezzi rimasti al loro posto e i gesti imparati da bambino, il protagonista comprende che alcune eredità non si trasmettono con le parole, ma attraverso il lavoro, l’esempio e il tempo condiviso.

La giuria ha colto proprio questo aspetto, definendo il racconto «la storia di una improvvisa epifania spirituale» e sottolineando come il tema del ritorno venga affrontato senza indulgere nel sentimentalismo, ma attraverso una scrittura misurata e sobria.

Ricevere questo riconoscimento è motivo di soddisfazione, anche perché conferma la strada che da qualche tempo ho scelto di percorrere. Dopo la pubblicazione del romanzo Dalla stessa parte, continuo infatti a dedicare una parte importante del mio lavoro alla narrativa breve, convinto che il racconto sia una forma letteraria capace di concentrare emozioni, memoria e significato con particolare intensità.

Desidero ringraziare gli organizzatori del Premio Fracchia, la giuria e lo scrittore Fabio Bacà, che ha consegnato il premio durante la cerimonia di premiazione.

Per chi desiderasse leggerlo, il racconto è disponibile gratuitamente nella sezione Libri e progetti di questo sito, insieme alla motivazione della giuria.

Ogni storia, una volta scritta, smette di appartenere soltanto a chi l’ha immaginata. Comincia il suo cammino nell’esperienza di chi la legge. Se La vigna d’inverno riuscirà a riportare qualcuno, anche solo per un momento, ai luoghi, ai gesti e alle persone che hanno lasciato un segno nella sua vita, allora avrà raggiunto il suo scopo.

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